Medaglia d'Oro e di Bronzo nella 24H Francese
I giorni 16/05/2009 e 17/05/2009 segnano per il Team IRT due giornate che lasceranno il segno di un grande podio, primi assoluti in GT500 e terzo gradino in LMP1, in un evento storico come la 24H Francese, conquistato contro Team provenienti dal tutto il mondo, 23 per l’esattezza, sulla pista a dir poco spettacolare di Singapore.
Le categorie in pista erano tre, LMP1 – LMP2 – GT500 , tutte schierate in griglia per fare più giri possibili in una gara continua della durata di ben 24 ore, quindi 8 sessioni di tre ore ciascuna da dividersi tra i piloti (un massimo di 6 per squadra) che si alternavano tra le ore del giorno e della notte senza tregua, dove la lucidità faceva da padrone con situazioni climatiche per niente stabili.
Questa la formazione dei due Team:
LMP1: Luca Costantini – Massimiliano Olivieri – Dario Cristino – Nicolò Marelli – Gianfranco Cristino
Auto assegnata: Peugeot 908
GT500: Maurizio Scarfò – Luca Manca – Riccardo Cibra – Giuseppe Rocca – Vincenzo Cavarra
Auto assegnata: Honda NSX
Il tutto ha inizio il 13 maggio alle ore 21, con il via alle qualifiche che hanno un turno di 2 ore (dalle 21 alle 23) per due giorni e che vedono i piloti incaricati, Dario Cristino e Luca Manca, a spremere le loro auto al massimo. D.Cristino riesce a strappare la terza posizione in griglia con un best lap di 1.41.368, mentre L.Manca ottiene un 21° posto in griglia( 5° nella categoria GT500) con un best lap di 1.54.049.
Finite le qualifiche viene stabilito dalla Direzione Gara che il Venerdì è di riposo, ma l’adrenalina inizia a fare il suo dovere e al giorno della gara è già al massimo, ma al via del sabato la sfortuna decide di presentarsi con una impossibilità d’ingresso nel server di gara per L.Costantini, quindi non farà la prima sessione, e vedremo il Team IRT partire con un grosso svantaggio nei confronti degli avversari, con una attribuzione di giri pari a 80% dei chilometri percorsi dall’ultimo arrivato della categoria LMP1, gap che verrà ridotto di gran lunga dalla strepitosa sessione di M.Olivieri, partito ultimo, ma con un passo di gara ottimo e una strategia di pit stop vincente che porterà gli IRT alla fine della seconda sessione in settima posizione, tagliando il traguardo per primo a più di un secondo di vantaggio dal primo inseguitore.
Finita la seconda sessione ritorna in pista L.Costantini con la voglia di rifarsi, ed era talmente tanta da riuscire a risalire con sorpassi dopo sorpassi sino alla terza posizione assoluta, anche lui con un ritmo di gara martellante che non dava tregua, e il tutto sino alla mezzanotte di sabato.
Ecco che entra in pista un altro grande pilota, D.Cristino, che sfruttando il lancio verso la rimonta offerto dai suoi compagni non vuole essere da meno, e lo vede impegnato in una sessione talmente straordinaria da riuscire a portare quella splendida Peugeot 908 IRT sino alla seconda posizione assoluta con un turno di gara che finisce all’alba.
Alle tre del mattino è la volta di N.Marelli, anche lui ha un buon passo ma viene tradito dalla sua connessione al server dopo due ore di gara, riportando gli IRT alla quarta posizione. Quindi tutto da rifare.
Il 6° turno di gara vede impegnato il mitico G.Cristino, noto per la sua costanza di gara, senza strafare, ma questo è lo spirito e l’atteggiamento che serve in una 24H e lui lo sapeva benissimo, in quanto aveva già partecipato alla 24H del GTR Italia, e quindi reduce già da un podio insieme ad un altro splendido Team che gli IRT avevano sfoggiato.
Al 7° turno ritorna in pista M.Olivieri, e qui inizia il bello, con una sessione gara del tutto anomala per via della pioggia che inizia a cadere sul circuito di Singapore. Ma la situazione non spaventa i nostri piloti, quindi Olivieri inizia il suo secondo turno partendo in quarta posizione assoluta e con un bel temporale che detta regole che vanno rispettate. Olivieri decide di scendere in pista con gomme dure slick, scelta giusta per la prima parte della sessione, ma poi il temporale decide di farsi sentire per bene, e Olivieri è costretto a mediare tra macchina e asfalto bagnato, ma viene tradito proprio dalla sua Peugeot che fa i capricci e per via di una scarsa aderenza gli viene assegnato uno stop&go per un taglio difficile da evitare.
Eccoci all’ultimo turno di questa 24H, con il ritorno per la terza volta di L.Costantini che riprende la gara ripartendo dalla quarta posizione ad un passo dal podio, cosa che non lo lascia indifferente, anzi, gli da uno stimolo per rimanere concentrato e portare a casa il minimo che spetta agli IRT in LMP1, una terza posizione assoluta.
Ma passiamo a raccontare il gradinino più alto per gli IRT in GT500, in questa coloratissima 24H.
Ad aprire le danze con la prima sessione di guida è M.Scarfò, pilota che si presenta come debuttante ad un evento di questa portata, ma che non delude le aspettative, ed inizia a macinare chilometri come lui sa. Giro dopo giro, con un setup ottimo e con una strategia di gara ammirevole, riesce a portare la Honda NSX dalla 21° posizione sino alla 11°posizione assoluta (secondo in GT500), dando il via, dopo tre ore intense di gara, ad un altro debuttante, L.Manca.
Quindi via per la seconda sessione, altre tre ore lunghissime a bordo dell’auto che sarà vincitrice di questa GT500.
E’ la volta di L. Manca, anche lui emozionatissimo, come il suo compagno, per questo esordio, ma con una grande voglia di far bene e di raccogliere i frutti di una preparazione fatta con sacrificio da tutto il Team. Anche lui non delude la squadra, anzi, riesce a strappare altre due posizioni in classifica generale chiudendo la sua sessione nono assoluto (primo nella categoria GT500), nonostante alcuni contatti provocati dagli avversari, a parità di giri con il Team Playteam.
Nella terza sessione di gara vediamo impegnato R.Cibra che non porta a termine la sua gara per problemi tecnici, ma vista l’impossibilità di correre nella quarta sessione per V.Cavarra, Cibra decide di sostituire il suo compagno e cimentarsi nella quarta sessione e rifarsi di quell’errore, recuperando due di quelle posizioni perse, finendo la sua gara all’undicesimo posto assoluto(1° per la GT500), grazie ad un crash del pilota portoghese che si trovava primo in GT500.
Per la quinta sessione sale a bordo della Honda NSX G.Rocca, con un vantaggio di circa 15 giri dal suo inseguitore, quindi conduce la sua gara in tranquillità, con la sola preoccupazione di farsi doppiare delle più veloci LMP1, ma la trappola è dietro l’angolo, e dopo il secondo pit, ha la sfortuna di trovare il suo compagno di Team che correva in LMP1, freezato in mezzo alla pista e senza la possibilità di poterlo schivare. In questa occasione G.Rocca va a sbattere violentemente contro la Peugeot degli IRT, capotando. Nella sfortuna un pizzico di fortuna che fa ricadere l’auto di G.Rocca sulle quattro ruote con lievi danni. Rocca riparte e porta a termine la sua sessione in nona posizione assoluta (1° per le GT500) con un vantaggio di 18 giri sul secondo della sua categoria.
Nella sesta sessione si ripresenta M.Scarfò, impegnato nella parte dura della gara, quella di notte e con la pioggia, ma ormai i nostri IRT della GT500 sono belli carichi e non si fermano davanti a niente, sicuri delle proprie possibilità. Scarfò fa bene nella prima parte della sua sessione, ma sbaglia un pit con delle gomme intermedie, e dopo quattro giri con queste gomme è costretto al rientro ai box per sostituirle con delle medie slick. La scelta è quella giusta, visto che è riuscito a recuperare e riportare a 15 i giri di vantaggio.
Per la settima sessione ritorna L.Manca, che parte alla grande, conscio di avere un vantaggio solido e sicuro per la sua seconda parte di gara. La presenza della pioggia convince il pilota a mettere le gomme da bagnato, ma la pista non è nelle giuste condizione per questo tipo di gomme, tanto che Manca si ferma per cambiare quelle wet, che andavano a fuoco per il troppo grip, con delle gomme slick, riprendendo a macinare giri tra le sfrecciate delle LMP1 che lo doppiano. Riesce a mantenere i quindici giri di vantaggio.
Per l’ottava e ultima sessione dovevamo vedere V.Cavarra che non è riuscito a mettere il suo segno in questa 24H per via di un crash ad inizio sessione, ma la differenza di giri accumulata nel corso delle sessioni precedenti più 80% dei giri dell'ultimo in classifica, come da regolamento, hanno fatto si che gli IRT vincessero la 24H in questa categoria, conquistando il primo gradino del podio nella Classe GT500.
Siamo veramente orgogliosi di questa famiglia che fa di nome IRT, che continua a crescere e dare delle grandi soddisfazioni ….. Bravi Ragazzi!!!!
E adesso godiamoci questi premi





